Le Mostre d’Arte Imperdibili ad Aprile a Milano

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Cao Fei. Dash, Fondazione Prada, Milano

Cao Fei Dash
Cao Fei Dash (still), 2026. Credit: the artist, Vitamin Creative Space, Sprüth Magers, Fondazione Prada.

Dal 9 aprile al 28 settembre, la Fondazione Prada ospita Dash, il nuovo progetto multimediale di Cao Fei. L’esposizione, che utilizza fotografia, videoinstallazioni, realtà virtuale, documentari e materiali d’archivio, offre uno sguardo approfondito sulla rivoluzione tecnologica nell’agricoltura globale. L’artista esplora come la tecnologia migliori l’efficienza, riduca la fatica e garantisca la sicurezza alimentare di fronte ai cambiamenti climatici e all’invecchiamento delle popolazioni rurali, analizzando anche la sostituzione del sapere tradizionale con gli algoritmi e la conseguente trasformazione del rapporto tra uomo, territorio e dinamiche urbane-rurali.

Gianni Pettena. Paper/Northern Lights, BiM, Milano

Gianni Pettena Anarchitecture
Exhibition view Gianni Pettena, Anarchitecture, 2024. © Martin Argyroglo.

In concomitanza con la Milano Art Week e Design Week, BiM presenta Paper/Northern Lights di Gianni Pettena. Questa installazione, originariamente creata nel 1971 e ora esposta per la prima volta a Milano con la curatela di Davide Giannella, ridefinisce il concetto di spazio espositivo e architettura. L’opera propone una dimensione fluida e condivisibile, riflettendo sul legame tra individuo, ambiente e azione, e suggerendo che l’arte, come l’architettura, possa essere una pratica relazionale che genera incontro e comunità. Una trama luminosa, curata da Specific, anima le strisce di carta, introducendo movimento e una nuova dinamica.

LETIA – Letizia Cariello, Παρνασσός Parnassus, GAM Galleria Arte Moderna di Milano, Milano

Letizia Cariello Calendario Vento
Letizia Cariello – LETIA, Calendario Vento, dettaglio. Credit: the Artist.

Dal 14 aprile al 5 luglio, la Sala del Parnaso della GAM Galleria Arte Moderna di Milano ospita Παρνασσός Parnassus, un’opera site-specific di Letizia Cariello. Questa installazione trasforma lo spazio in una struttura luminosa e temporale, liberamente attraversabile. Realizzata in alluminio dorato, l’opera si apre su tutti i lati, instaurando un dialogo continuo con l’ambiente circostante della sala e con il giardino visibile dalle finestre, creando un gioco intuitivo di equilibrio e dinamismo.

Il ritmo dell’occhio. Don Bronstein e la scena jazz a Chicago 1953 – 1968, Triennale, Milano

Gianluca Di Ioia GDI Studio
Gianluca Di Ioia. GDI Studio.

Curata da Filippo Fossati e Nicola Ricciardi, la Triennale di Milano presenta la prima mostra europea dedicata a Don Bronstein: Il ritmo dell’occhio. Don Bronstein e la scena jazz a Chicago 1953–1968. L’esposizione, nata in collaborazione con miart, espone 25 fotografie che ritraggono la vibrante scena jazz e blues di Chicago tra il 1953 e il 1968, con la discrezione che caratterizza il suo lavoro. Le immagini catturano celebrità come Miles Davis e Nat King Cole, oscillando tra performance e momenti di quiete, presenza e atmosfera, offrendo uno spaccato intimo di un’epoca.

Omaggio all’America Latina. Regina José Galindo – Alik Cavaliere – Emilio Scanavino, Fondazione Emilio Scanavino, Milano

Alik Cavaliere e Emilio Scanavino, Omaggio all’America Latina
Alik Cavaliere e Emilio Scanavino, Omaggio all’America Latina, 1971. Ph. Renata Vesely.

Dal 14 aprile al 14 giugno, la Fondazione Emilio Scanavino e il Centro Artistico Alik Cavaliere ripropongono Omaggio all’America Latina, opera originariamente concepita da Cavaliere e Scanavino per la XI Biennale di San Paolo nel 1971 e oggetto di esclusione diplomatica. Quest’opera viene riattivata non solo come documento storico, ma come presenza viva, anche grazie a un intervento performativo di Regina José Galindo. La mostra, accompagnata da una pubblicazione con testi di Marco Scotini e Luca Pietro Nicoletti, ricostruisce la storia dell’opera e ne evidenzia la rilevanza internazionale, riconnettendosi al continente a cui era dedicata.

ERBARIO E GLI INVASATI. Un doppio progetto di Ugo La Pietra e delle artiste e artisti in residenza, Casa degli Artisti, Milano

Ugo La Pietra Erbario
Ugo La Pietra, Erbario.

Fino al 31 maggio, Casa degli Artisti ospita un doppio progetto di e con Ugo La Pietra, che esplora il valore del fare come connessione tra arte e artigianato, individuo e collettività, natura e progetto. Il percorso include ERBARIO, un’opera inedita di La Pietra – un archivio poetico di erbe spontanee incise su libri in ceramica – e GLI INVASATI, un progetto collaborativo coordinato da La Pietra con gli artisti residenti Matteo Bicego, Marco El Gato Chimney, Francesco Ciavaglioli, Sofia Guzzo, Claudia Mendini, Sara Passerini e Roxana Vergani. Questi ultimi, partendo da un vaso in terracotta, sviluppano interventi autonomi che, nel loro insieme, riflettono sulla relazione tra individualità e collettività.

Dancing at the Edge of the World. Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura – VIII edizione, Fondazione ICA, Milano

Trương Công Tùng, The Secret Code…
Trương Công Tùng, The Secret Code… Credit: Galerie Bao.

Dal 17 aprile al 10 luglio, Fondazione Arnaldo Pomodoro e Fondazione ICA Milano presentano Dancing at the Edge of the World, la mostra collettiva dei cinque finalisti dell’VIII edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura: Bronwyn Katz, Dan Lie, Yu Ji, Trương Công Tùng e Luana Vitra. Curata da Federico Giani e Chiara Nuzzi, l’esposizione offre uno sguardo sulle attuali tendenze della scultura internazionale. Nuove opere, create appositamente, dialogano con lo spazio della Fondazione ICA, assumendolo come parte attiva del processo creativo e dimostrando come la scultura sia un campo di ricerca critica, sensibile alle trasformazioni culturali, ecologiche e sociali contemporanee.

Matilde Cassani – Turi Simeti, SE TURI FOSSE, Fondazione Archivio Turi Simeti, Milano

SE TURI FOSSE, Matilde Cassani – Turi Simeti
SE TURI FOSSE, Matilde Cassani – Turi Simeti.

Dall’11 aprile al 30 maggio, la Fondazione Archivio Turi Simeti inaugura SE TURI FOSSE, il primo capitolo di un progetto annuale in vista del centenario dell’artista nel 2029. Matilde Cassani, invitata a interagire con l’opera di Turi Simeti nello spazio che fu il suo studio e abitazione, ha ideato una serie di oggetti che dialogano con la sua pratica. Il progetto approfondisce aspetti meno conosciuti della ricerca di Simeti, estendendo il dialogo oltre la superficie della tela estroflessa, rivelando altre sperimentazioni e la sua dimensione più personale e privata, legata al luogo dove ha vissuto oltre trent’anni con l’artista brasiliana Essila Burello Paraiso.

Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987, Galleria Crédit Agricole, Milano

Andy Warhol
Andy Warhol. Ph. Stefano Brigati.

Fino al 20 giugno, la Galleria Crédit Agricole presenta Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987, un’esplorazione della presenza di Andy Warhol in Italia tra gli anni ’70 e ’80. Dopo un primo viaggio nel 1956, Warhol tornò ripetutamente dal 1975 per collaborazioni e progetti site-specific. La mostra si articola attorno alle sue interazioni con i galleristi Alexander Iolas, Lucio Amelio e Luciano Anselmino, presentando opere chiave realizzate per il mercato italiano. Tra queste spiccano la serie The Last Supper, il ciclo Vesuvius (legato al terremoto dell’Irpinia) e l’edizione Ladies and Gentlemen con ritratti queer. Materiali documentari e fotografici, insieme a opere dalle Collezioni Crédit Agricole Italia, completano questo omaggio polifonico all’Italia.

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Cao Fei. Dash, Fondazione Prada, Milan

Cao Fei Dash
Cao Fei Dash (still), 2026. Credit: the artist, Vitamin Creative Space, Sprüth Magers, Fondazione Prada.

From April 9 to September 28, Fondazione Prada hosts Dash, Cao Fei’s new multimedia project. The exhibition, incorporating photography, video installations, virtual reality, documentaries, and archival materials, offers an in-depth look at the technological revolution in global agriculture. The artist explores how technology improves efficiency, reduces physical labor, and ensures food security amidst climate change and aging rural populations. She also analyzes the replacement of traditional knowledge with algorithms and the resulting transformation of the relationship between people, land, and urban-rural dynamics.

Gianni Pettena. Paper/Northern Lights, BiM, Milan

Gianni Pettena Anarchitecture
Exhibition view Gianni Pettena, Anarchitecture, 2024. © Martin Argyroglo.

Coinciding with Milan Art Week and Design Week, BiM presents Gianni Pettena’s Paper/Northern Lights. This installation, originally created in 1971 and now exhibited for the first time in Milan under the curatorship of Davide Giannella, redefines the concept of exhibition space and architecture. The work proposes a fluid and shareable dimension, reflecting on the connection between individuals, environment, and action, suggesting that art, like architecture, can be a relational practice that fosters encounter and community. A luminous pattern, curated by Specific, animates the paper strips, introducing movement and a new dynamic.

LETIA – Letizia Cariello, Παρνασσός Parnassus, GAM Galleria Arte Moderna di Milano, Milan

Letizia Cariello Calendario Vento
Letizia Cariello – LETIA, Calendario Vento, detail. Credit: the Artist.

From April 14 to July 5, the Sala del Parnaso at GAM Galleria Arte Moderna di Milano hosts Παρνασσός Parnassus, a site-specific work by Letizia Cariello. This installation transforms the space into a luminous, temporal structure that can be freely traversed. Made of gilded aluminum, the work opens on all sides, establishing a continuous dialogue with the surrounding room and the garden visible through the windows, creating an intuitive play of balance and dynamism.

The rhythm of the eye. Don Bronstein and the Chicago Jazz Scene 1953 – 1968, Triennale, Milan

Gianluca Di Ioia GDI Studio
Gianluca Di Ioia. GDI Studio.

Curated by Filippo Fossati and Nicola Ricciardi, Triennale di Milano presents the first European exhibition dedicated to Don Bronstein: The rhythm of the eye. Don Bronstein and the Chicago Jazz Scene 1953–1968. The exhibition, a collaboration with miart, displays 25 photographs capturing Chicago’s vibrant jazz and blues scene between 1953 and 1968, reflecting the discretion characteristic of his work. The images feature celebrities like Miles Davis and Nat King Cole, oscillating between performance and quiet moments, presence and atmosphere, offering an intimate glimpse into an era.

Homage to Latin America. Regina José Galindo – Alik Cavaliere – Emilio Scanavino, Fondazione Emilio Scanavino, Milan

Alik Cavaliere and Emilio Scanavino, Homage to Latin America
Alik Cavaliere and Emilio Scanavino, Homage to Latin America, 1971. Ph. Renata Vesely.

From April 14 to June 14, Fondazione Emilio Scanavino and Centro Artistico Alik Cavaliere restage Homage to Latin America, a work originally conceived by Cavaliere and Scanavino for the XI São Paulo Biennial in 1971 and subject to diplomatic exclusion. This work is reactivated not only as a historical document but as a living presence, also thanks to a performative intervention by Regina José Galindo. The exhibition, accompanied by a publication with texts by Marco Scotini and Luca Pietro Nicoletti, reconstructs the work’s history and highlights its international relevance, reconnecting it to the continent to which it was dedicated.

HERBARIUM AND THE POSSESSED. A double project by Ugo La Pietra and artists in residence, Casa degli Artisti, Milan

Ugo La Pietra Herbarium
Ugo La Pietra, Herbarium.

Until May 31, Casa degli Artisti hosts a dual project by and with Ugo La Pietra, exploring the value of making as a connection between art and craftsmanship, individual and collective, nature and design. The exhibition features ERBARIO (HERBARIUM), a new work by La Pietra – a poetic archive of wild herbs engraved on ceramic books – and GLI INVASATI (THE POSSESSED), a collaborative project coordinated by La Pietra with resident artists Matteo Bicego, Marco El Gato Chimney, Francesco Ciavaglioli, Sofia Guzzo, Claudia Mendini, Sara Passerini and Roxana Vergani. These artists, starting from a terracotta vase, develop autonomous interventions that collectively reflect on the relationship between individuality and community.

Dancing at the Edge of the World. Arnaldo Pomodoro Sculpture Prize – VIII edition, Fondazione ICA, Milan

Trương Công Tùng, The Secret Code…
Trương Công Tùng, The Secret Code… Credit: Galerie Bao.

From April 17 to July 10, Fondazione Arnaldo Pomodoro and Fondazione ICA Milano present Dancing at the Edge of the World, a group exhibition featuring the five finalists of the VIII edition of the Arnaldo Pomodoro Sculpture Prize: Bronwyn Katz, Dan Lie, Yu Ji, Trương Công Tùng, and Luana Vitra. Curated by Federico Giani and Chiara Nuzzi, the exhibition offers a glimpse into current international sculptural trends. Newly commissioned works interact with the space of Fondazione ICA, treating it as an active part of the creative process and demonstrating how sculpture remains a critical field of research, sensitive to contemporary cultural, ecological, and social transformations.

Matilde Cassani – Turi Simeti, IF TURI WERE, Fondazione Archivio Turi Simeti, Milan

IF TURI WERE, Matilde Cassani – Turi Simeti
IF TURI WERE, Matilde Cassani – Turi Simeti.

From April 11 to May 30, Fondazione Archivio Turi Simeti inaugurates SE TURI FOSSE (IF TURI WERE), the first chapter of an annual project leading up to the artist’s centenary in 2029. Matilde Cassani, invited to interact with Turi Simeti‘s work in his former studio and residence, has created a series of objects that dialogue with his practice. The project delves into lesser-known aspects of Simeti’s research, extending the dialogue beyond the surface of the “estroflessa” canvas, revealing other experiments and his more personal and private dimension, linked to the place where he lived for over thirty years with Brazilian artist Essila Burello Paraiso.

Andy Warhol. Passage in Italy 1975-1987, Galleria Crédit Agricole, Milan

Andy Warhol
Andy Warhol. Ph. Stefano Brigati.

Until June 20, Galleria Crédit Agricole presents Andy Warhol. Passage in Italy 1975-1987, an exploration of Andy Warhol‘s presence in Italy between the 1970s and 1980s. After an initial trip in 1956, Warhol returned repeatedly from 1975 for collaborations and site-specific projects. The exhibition revolves around his interactions with gallerists Alexander Iolas, Lucio Amelio, and Luciano Anselmino, featuring key works created for the Italian market. Highlights include the The Last Supper series, the Vesuvius cycle (linked to the Irpinia earthquake), and the Ladies and Gentlemen edition with queer portraits. Documentary and photographic materials, alongside works from the Crédit Agricole Italia Collections, complete this polyphonic homage to Italy.

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