Il “Ritratto di signora” di Klimt Torna ad Essere Esibito alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza

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A partire da sabato 4 aprile 2026, il celebre “Ritratto di signora” (1916-1917) di Gustav Klimt sarà nuovamente visibile al pubblico presso la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza. L’opera rientra nella sua sede permanente, dove riprenderà un ruolo di primo piano nel percorso espositivo, dopo essere stata protagonista di un prestito internazionale al My Art Museum di Seul per la mostra “The Miracle of Klimt and Other Treasures from Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi”, conclusasi il 22 marzo.

Questo rientro coincide con un periodo cruciale per la galleria di Piacenza, che il 28 aprile prossimo inaugurerà un rinnovato allestimento. Questo è il risultato di un vasto progetto di riqualificazione architettonica e museografica iniziato nella primavera del 2025. Il piano, ideato da Lissoni & Partners, ha coinvolto oltre mille metri quadrati e tutte le 22 sale espositive, mirando a migliorare la fruibilità degli spazi e a intensificare l’interazione tra le opere e l’architettura circostante, mantenendo fedele l’impianto originario di Giulio Ulisse Arata.

Lucia Pini, direttrice della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, ha espresso grande entusiasmo per l’evento: «Il ritorno del “Ritratto di signora” di Gustav Klimt è per noi un’occasione di grande emozione e profondo valore. Dopo la significativa esposizione internazionale al My Art Museum di Seul, l’opera fa finalmente ritorno nella sua sede, pronta per essere nuovamente ammirata dal pubblico. Questo rientro acquista un significato ancora più profondo in quanto si inserisce nel contesto di un’ampia fase di rinnovamento per la Galleria Ricci Oddi, che si prepara a mostrare un allestimento completamente nuovo e una prospettiva aggiornata, con l’obiettivo di valorizzare al meglio il suo eccezionale patrimonio. Il capolavoro di Klimt, con la sua storia affascinante e la sua potenza espressiva, si riconferma così uno degli elementi centrali del nostro percorso museale.»

Il dipinto, acquisito dalla collezione nel 1925, è un esempio della fase finale della carriera artistica di Klimt, contraddistinta da uno stile meno ornamentale rispetto al suo “periodo aureo” e da una maggiore fluidità gestuale, che anticipa le tendenze espressioniste. L’opera è celebre anche per la sua travagliata storia. Nel 1996, la scoperta di una studentessa piacentina rivelò che il ritratto era stato sovrapposto a un’immagine preesistente di un’altra figura femminile. A rendere la vicenda ancora più straordinaria fu il furto avvenuto il 22 febbraio 1997, quando il quadro sparì dalla Galleria in circostanze mai del tutto chiarite, per poi riapparire sorprendentemente nel 2019, rinvenuto in un sacchetto di plastica durante lavori di giardinaggio nei pressi del museo.

Attualmente, la Galleria vanta una collezione di 1184 opere, un significativo incremento rispetto alle 546 presenti al momento della scomparsa del fondatore nel 1937. Circa 350 di queste sono esposte nel percorso permanente, mentre più di 800 sono conservate nei depositi. Oltre al celebre Ritratto di Klimt, la collezione include capolavori di figure chiave della pittura moderna e contemporanea, tra cui Giuseppe Pellizza da Volpedo, Medardo Rosso, Amedeo Bocchi, Felice Casorati, Felice Carena e Federico Zandomeneghi.

Pertanto, in attesa dell’inaugurazione del nuovo allestimento, la Galleria resterà aperta anche durante le festività pasquali, offrendo ai visitatori l’opportunità di ammirare nuovamente uno dei suoi capolavori più celebri, all’interno di un contesto museale in continua evoluzione.


Klimt’s “Portrait of a Lady” Returns to Renovated Ricci Oddi Gallery in Piacenza

From Saturday, April 4, 2026, Gustav Klimt’s renowned “Portrait of a Lady” (1916-1917) will once again be on public display at the Ricci Oddi Gallery of Modern Art in Piacenza. The artwork returns to its permanent home, where it will resume a prominent role within the exhibition path, following an international loan to the My Art Museum in Seoul for the exhibition “The Miracle of Klimt and Other Treasures from Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi,” which concluded on March 22.

This return coincides with a crucial period for the Piacenza gallery, which will unveil a renewed exhibition layout on April 28. This is the outcome of an extensive architectural and museographic requalification project initiated in spring 2025. The plan, conceived by Lissoni & Partners, encompassed over a thousand square meters and all 22 exhibition halls, aiming to enhance the readability of the spaces and intensify the interaction between the collection and the surrounding architecture, while remaining faithful to Giulio Ulisse Arata’s original design.

Lucia Pini, director of the Ricci Oddi Gallery of Modern Art, expressed great enthusiasm for the event: “The return of Gustav Klimt’s ‘Portrait of a Lady’ is a moment of great emotion and profound value for us. After its significant international exhibition at the My Art Museum in Seoul, the artwork finally comes home, ready to be admired by the public once again. This return takes on even deeper meaning as it aligns with an extensive phase of renewal for the Ricci Oddi Gallery, which is preparing to showcase a completely new layout and an updated vision, with the goal of optimally enhancing its exceptional heritage. Klimt’s masterpiece, with its captivating history and expressive power, thus reconfirms itself as one of the central elements of our museum’s journey.”

Acquired by the collection in 1925, the painting exemplifies the final phase of Klimt’s artistic career, characterized by a less ornamental style compared to his “Golden Period” and a greater gestural fluidity, anticipating Expressionist tendencies. The work is also renowned for its tumultuous history. In 1996, a Piacenza student’s discovery revealed that the portrait had been painted over a pre-existing image of another female figure. Making its story even more extraordinary was the theft on February 22, 1997, when the painting vanished from the Gallery under never fully clarified circumstances, only to reappear surprisingly in 2019, found in a plastic bag during gardening work near the museum.

Currently, the Gallery boasts a collection of 1184 works, a significant increase from the 546 present at the time of the founder’s death in 1937. Approximately 350 of these are displayed in the permanent exhibition, while over 800 are housed in storage. In addition to Klimt’s famous Portrait, the collection includes masterpieces by key figures in modern and contemporary painting, such as Giuseppe Pellizza da Volpedo, Medardo Rosso, Amedeo Bocchi, Felice Casorati, Felice Carena, and Federico Zandomeneghi.

Therefore, while awaiting the inauguration of the new layout, the Gallery will also remain open during the Easter holidays, offering visitors the opportunity to once again admire one of its most celebrated masterpieces within a constantly evolving museum context.

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